Perché Dio permette la sofferenza?
Se Dio è buono e onnipotente, perché muoiono bambini, perché i terremoti distruggono città e perché ci sono persone torturate? Non esiste una risposta che spieghi tutto, e chi ne dà una come se fosse semplice spesso ferisce chi soffre. Ma la Bibbia non evita la domanda: è lei stessa a porla, ad alta voce.
Che cosa dice la Bibbia
La Bibbia si lamenta con noi
Un terzo dei Salmi è lamento. “Fino a quando, Signore?” Giobbe maledice il giorno della sua nascita, e più tardi Dio dice che il suo lamento sincero è migliore delle pie spiegazioni dei suoi amici.
La sofferenza non è prova di colpa
Gesù respinge l'idea che chi soffre se lo sia meritato: non ha peccato il cieco nato, e nemmeno i diciotto morti sotto la torre di Siloe.
Dio soffre con noi
Gesù piange presso la tomba del suo amico. Sulla croce prega il salmo di lamento: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Il Dio cristiano non guarda da lontano.
La sofferenza non ha l'ultima parola
Paolo non sminuisce la sofferenza di adesso, ma la mette accanto a ciò che verrà: Dio asciugherà ogni lacrima, e la morte non ci sarà più.
Che cosa rispondono i cristiani
Libertà di amare
Sant'Agostino e molti pensatori cristiani
Molta sofferenza nasce da ciò che le persone si fanno a vicenda. Dio ha creato persone capaci di amare, e quindi anche capaci di rifiutare e di ferire. Un mondo con un amore vero è un mondo con una libertà vera.
Una creazione che geme
La lettura cristiana classica
Anche malattie e catastrofi fanno parte di una creazione che non è più come doveva essere. Paolo scrive che tutta la creazione geme e attende la sua liberazione. Perché Dio lo permetta così resta, in gran parte, un mistero.
Crescere nella prova
Sant'Ireneo di Lione, e ancora oggi molti
La sofferenza può formare le persone: pazienza, compassione, fede. È vero, e sta nella Bibbia. Ma è una risposta che puoi trovare per te stesso, non una che puoi imporre a un altro.
La croce e la speranza
Condivisa da tutte le tradizioni
Dio non dà una spiegazione, ma dà se stesso. In Gesù entra nella sofferenza, fino alla morte, e con la risurrezione apre un futuro in cui tutto andrà bene. I cristiani non hanno una risposta, ma hanno Qualcuno.
Queste risposte non si escludono a vicenda; la maggior parte dei cristiani le usa insieme. Nessuna di esse rende piccola la sofferenza o spiega ogni singolo dolore.